Che cos'è il POS
Il POS (Piano Operativo di Sicurezza) è il documento con cui ogni impresa esecutrice descrive le misure di prevenzione e protezione adottate per i lavori che svolge in uno specifico cantiere. È definito dall'art. 89 del D.Lgs 81/08 e dettagliato nell'Allegato XV.
Chi deve redigere il POS
Il POS deve essere redatto da ciascuna impresa esecutrice prima dell'inizio delle proprie lavorazioni (art. 96). Anche le imprese subappaltatrici redigono il proprio POS. L'impresa affidataria, ai sensi dell'art. 97, verifica la congruenza dei POS delle imprese esecutrici.
Cosa deve contenere
- Dati dell'impresa e dell'organizzazione del cantiere
- Elenco di lavorazioni, attrezzature e sostanze impiegate
- Valutazione dei rischi specifici (rumore, vibrazioni, chimico…)
- Misure di prevenzione e DPI previsti
- Procedure di emergenza e gestione delle interferenze
POS, PSC e PSS: le differenze
Il POS è il piano dell'impresa esecutrice. Il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) è redatto dal coordinatore quando in cantiere operano più imprese. Il PSS (Piano di Sicurezza Sostitutivo) sostituisce il PSC nei lavori pubblici quando questo non è previsto.
Come si trasmette
L'impresa esecutrice trasmette il POS all'impresa affidataria, che ne verifica la congruenza e lo inoltra al coordinatore per l'esecuzione (artt. 97 e 101 D.Lgs 81/08), prima dell'inizio dei lavori.
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Domande frequenti sul POS
Chi deve redigere il POS?
Qual è la differenza tra POS, PSC e PSS?
A chi va trasmesso il POS?
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Richiedi la demoContenuto divulgativo, non sostituisce la consulenza di un tecnico abilitato. Riferimenti: D.Lgs 81/08, Allegato XV.