Home › Controllo costi di cantiere

Guida completa · Controllo di gestione

Controllo dei costi di cantiere: la guida completa

Tutto quello che serve per passare da "scopriamo il margine a fine lavori" a "sappiamo il margine ogni giorno": fasi, strumenti, errori da evitare e approfondimenti su ogni singolo aspetto.

Perché il controllo costi decide se un cantiere è in utile o in perdita

In edilizia il margine non si vede a colpo d'occhio come in altri settori: tra il momento in cui si firma un contratto e il momento in cui si chiude la commessa passano mesi, a volte anni, durante i quali decine di documenti — DDT, fatture, rapportini ore, SAL di subappaltatori — descrivono quanto sta costando davvero il lavoro. Chi non li mette insieme in tempo reale scopre il margine solo alla fine, quando ormai è un numero storico e non più qualcosa su cui si può ancora intervenire. È lo stesso problema che si intende quando si parla di software di contabilità di cantiere: mettere ordine, in automatico, in tutti questi documenti.

Le 4 fasi del controllo costi di cantiere

  • 1. Preventivo — dal computo metrico (anche da BIM/IFC) nasce la stima di quanto costerà la commessa, voce per voce
  • 2. Raccolta continua dei costi — DDT, fatture, ore di manodopera, noli e SAL dei subappaltatori registrati man mano che arrivano, non archiviati per dopo
  • 3. Confronto periodico — il consuntivo raccolto finora si confronta con il preventivo, idealmente ad ogni SAL, per individuare scostamenti mentre si può ancora correggere il tiro
  • 4. Chiusura commessa — il margine finale reale, che diventa anche un dato storico utile per preventivare meglio il prossimo cantiere simile

Gli strumenti che servono

Non serve un sistema complesso, serve che i pezzi comunichino tra loro: il computo metrico deve poter diventare preventivo senza ridigitarlo, i DDT e le fatture devono finire sulla commessa giusta appena arrivano — anche fotografando la bolla dal cellulare in cantiere — le ore di manodopera devono essere per cantiere e non solo per busta paga, e il SAL deve aggiornarsi da questi dati invece di essere ricostruito a mano ogni volta su un nuovo foglio. È esattamente quello che fa Andromeda Cloud, pensato per imprese edili e impiantisti italiane.

Gli errori più comuni

  • Confrontare preventivo e consuntivo solo a fine lavori, quando ormai non si può più intervenire
  • Tenere i dati su fogli diversi compilati da persone diverse, senza un punto unico dove convergono
  • Non scaricare le spese generali sulla singola commessa, falsando il margine reale
  • Ridigitare a mano il computo metrico da PDF o da un altro software invece di importarlo

Approfondisci ogni aspetto

FAQ

Domande frequenti sul controllo costi

Cosa significa controllo dei costi di cantiere?
Confrontare in continuo quanto si sta spendendo (consuntivo) con quanto si era previsto (preventivo), per ogni commessa, così da accorgersi di uno scostamento mentre si è ancora in tempo per correggerlo.
Quali sono le fasi del controllo costi di un cantiere?
Preventivo dal computo metrico, raccolta continua dei costi a consuntivo, confronto periodico tramite SAL, e chiusura commessa con margine finale.
Quali strumenti servono per controllare i costi di cantiere?
Un computo metrico (anche da BIM/IFC), un sistema per registrare DDT e fatture per commessa, la rilevazione ore per cantiere e un modo per generare e confrontare i SAL.
Qual è l'errore più comune nel controllo costi di cantiere?
Ricostruire il consuntivo solo a fine lavori invece che in continuo, quando lo scostamento dal preventivo è ormai un dato storico e non più correggibile.

Passa dal controllo a fine lavori a quello in tempo reale

Ti mostriamo Andromeda Cloud sui tuoi dati. Demo gratuita e senza impegno.

Richiedi la demo